Valentina Ciurleo

Finestre

Senza finestre
sarebbe perso il passaggio
la conquista del volto,
l’eterno movimento
dell’aria, del respiro
affacciato al mondo.
Non c’è bisogno di far spazio
entra naturalmente.
Si accomoda la sera
come cuscino riparatore
come sentinella notturna.
Dammi rifugio
per poche parole dette.
Al confine del corpo.

Luoghi comuni

La distanza non la tocchi
ha gambe
è corazza.
Più volte ho visto nebbia
Luoghi comuni
si appendono
come quadri
sono loro esordienti
in questa complessa
mostra di silenzi.

A mia madre

Possono tormentarti
sono numeri,
quelli del ricordo
della perdita.
Conto,
dieci è assente.
Come gli anni
vuoti,
senza te Mamma.
Eppure tocchi,
attraversi.
La tua dimora
verde,
di fiori azzurri
splende di Luce.
Conto,
dieci è assente.
Voglio trovarti,
sveglia ad abbracciarmi.
La cara,
e preziosa Preghiera
ti è vicino.

Luce

Accendo qui
dove nulla appare modificato
calato dal cielo
come un segno,
un sospiro di bianco,
a piedi nudi
nell’esemplare, romantico
del tempo.
La notte dei viaggiatori.

Valentina Ciurleo, insegnante di scuola primaria, è nata a Roma nel 1973. Appassionata di poesia e scrittura, da ottobre 2015 partecipa al laboratorio di poesia "…in bilico sui versi", presso il caffè letterario Mangiaparole. Partecipa a laboratori di poesia con l’Ombra delle parole – rivista letteraria internazionale. Rientra nei selezionati al concorso: Va in scena lo scrittore della FUIS (Federazione Italiani Scrittori) con due  poesie: "Il giorno" e "Virtuale"
Pubblica dei suoi scritti sulle riviste: Poetarum Silva, Diwali Rivista Contaminata, Poeti del Parco.
Ha pubblicato poesie e racconti nelle antologie di Giulio Perrone Editore. Sta preparando la sua seconda pubblicazione di poesie.

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