Rita Pacilio su La distanza delle orme

La distanza delle orme

@ poesie con CD inserti

di Marco Bellini – La Vita Felice, 2015

 

nota di Rita Pacilio

 

La sostanza creativa della recente raccolta poetica di Marco Bellini, dal titolo ‘La distanza delle orme’ edito La Vita Felice, 2015 è pregna di espressione lirica e genera una nuova corrente d’arte affermandosi come modello estetico/etico ad hoc, sia nella versificazione, che nella sperimentazione del progetto comunicativo/innovativo. Ciò che, alla prima lettura, attrae e stupisce di questo libro è la @ che conduce il lettore verso l’impalcatura invisibile delle voci esterne e quelle interne, intime della storia, contribuendo a formare una struttura dinamica egregiamente sostenuta da echi e rimandi linguistici e di senso. Le rivelazioni antropologiche e storiche fanno da scenario al ruolo della memoria ponendoci a metà strada tra il passato e il presente, tra il vecchio e il nuovo in cui il poeta incontra e impersona immagini corali, tradizioni provenienti da altre dimensioni spazio-temporali. La fluidità dei versi accelerano il ritmo di lettura che, attraverso la tecnica telematica, (il cd allegato al libro consente il percorso poetico nella sua interezza) elabora musicalità, variabili semantiche e allusive: le parole e intere frasi convergono in circuiti ritmici toccando registri espressivi variegati e mantenendo il sofisticato equilibrio stilistico/lirico. Lingue, ere, abitudini, costumi delineano il documento poetico di Bellini che si mette al servizio dello schema metrico e dell’esperienza umana. Le ‘orme’, che l’autore insegue, sono le stesse che lo inseguono, come ombra, nella fervente speranza di intraprendere mutamenti di rotta, piste alternative e congiunzioni visionarie. Orme che danno voce a entità celate dalla dimenticanza e travolte dal mai detto si presentano all’autore in modo interattivo affiorando e pulsando tenacemente. Nel silenzio il simbolismo dell’orma riscopre la cultura primitiva della presenza rituale e ciclica dell’historia e grazie alla parola poetica si esprime come credo secolare. La poesia, quindi, assume coscienza e forza nel porsi di fronte agli accadimenti civili, ricerca contatti, riferimenti con la scienza molto spesso inconfessati; entra in stretta comunione con lo studio di scene comportamentali appartenenti a epoche sociali lontane. L’autore è attratto dal mistero, spesso doloroso,  della verità, per questo motivo nello spazio letterario converte ed esorcizza ogni cosa del mondo e le sue radici.

 

Voci recise, distanti
sanno la presenza dell’ascolto.
Ritrovate tentano,
come il sole le ombre sui muri,
la parola
ogni suono deposto.

Sotto le scarpe gli avanzi
di una terra che non puoi dire.
Da straniero calpesti la nuova
ti chiedi cosa ancora di te,
cosa conservare, un riconoscimento

altro. Nulla si è trovato.

dalla sezione L’appartenenza sospesa @

Sei un uomo in partenza
rimetti mano ai conti, stavano lì
per negare.

Tracci la fila: quanti sono
gli abbandoni le mani staccate.
Non vedi pretesti.

Disarmato nella spunta
hai misurato il peso lasciato. @

La carne avuta
come un inganno non è bastata.

dalla sezione Verso di noi @ – (Le orme di Laetoli)

Prima del Similaun con i suoi doni antichi
prima della torba di Tollund fertile di corpi
e di parole per Seamus, furono passi inconsapevoli:
l’orizzonte africano centrava le pupille
muoveva la formazione dei cromosomi
veloci verso di noi verso le domande,
il segno involontario di una scrittura implume
un graffio come un’attesa
per una diversità mai riconosciuta. @

Sarete una traccia paziente
necessaria a mostrare la fragilità
che ci fa persi dentro il cuoio
di una scarpa, schiacciati
in un presente di ritorno dove ancora
continuiamo a esitare il profilo.

 

Marco Bellini nasce in Brianza, dove ancora risiede, nel 1964.

Sue pubblicazioni sono: Semi di terra (LietoColle, 2007); la plaquette Attraverso la tela (2008); per le Edizioni Pulcinoelefante la poesia Le parole (2008); la plaquette E in mezzo un buio veloce (Edizioni Seregn de la memoria, 2010); Attraverso la tela (La vita felice, 2010), Sotto l’ultima pietra (La vita felice, 2013), La distanza delle orme @ – Poesie con CD Inserti (La vita felice, 2015).
Nel 2013 è risultato vincitore con inedito nelle selezioni italiane per European Poetry Tournament.

Sue poesie hanno ottenuto riconoscimenti in diversi concorsi e sono presenti in numerose antologie, su blog e riviste di settore.

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