Maria Francesca Chiappe, “Non è lei”. Recensione

di Angelica Grivèl Serra

C’è una voce che tuona, echeggia e fiammeggia in "on è lei, romanzo d’esordio di Maria Francesca Chiappe: ha il tono esigente, perché è espressione di una nitida richiesta di giustizia. Edito da Castelvecchi, la struttura narrativa si snoda nel corso di 224 pagine, in una corsa che rigo dopo rigo propone l’abile schema del giallo. Proprio per questo, dunque, della trama non si può fare che un’accennata menzione. La storia decolla rapida. Un fatto squarta la quotidianità cagliaritana con fulminea brutalità: in un angolo zaffiro del mare di Villasimius, la magistrata Eleonora Cabras viene uccisa. Attorno, il silenzio di una stagione balneare ormai spenta. Il mistero sembra permeare ogni dettaglio del delitto: la solitudine assolata della spiaggia ottobrina al momento dell’assassinio e il riserbo della personalità di Eleonora giocano per indurre a immediato depistaggio: gli inquirenti traballano nell’incertezza, dandosi a erronee supposizioni e a una scriteriata esposizione della vita privata della vittima. Solo la tenacia della cronista televisiva Annalisa Medda, protagonista indiscussa del romanzo anche laddove il suo nome non abita le pagine, scrollerà le indagini, in nome della verità prima ancora della sua solida amicizia con Eleonora.

Che la vita professionale dell’autrice abbia investito un ruolo di vivace preminenza nella trama è fatto più che facile da dedurre: giornalista dell’Unione Sarda, conduttrice di programmi tv di cronaca nera, ma soprattutto acribica e appassionata cronista giudiziaria, Maria Francesca Chiappe adopera un linguaggio scabro, attento. Il racconto è tutto sospinto da flussi di azioni scandite in modo perentorio; le descrizioni sono lampi emotivi o frammenti paesaggistici dalla durata di un soffio, il battito di immagini utili a offrire respiro rispetto all’agire e al dialogo, vero motore dell’intero libro.

“«[…] Viviamo in una società dove essere vittime è spesso una colpa». […] Annalisa affronta spesso questi temi. E tutte le volte non riesce a non pensare alle statistiche: una donna su tre ha subito almeno una volta violenza psicologica o fisica o sessuale. Una sera ne stava parlando con l’amica Eleonora e si erano guardate, in silenzio per un infinito attimo: la terza è sempre un’altra?” Dedicato a chiunque sia vorace di azione.

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