L’origine dei mali, secondo Irene (e Pavese)

Una annotazione di Irene Ester Leo

 

"L’origine di tutti i peccati è il senso d’inferiorità – detto altresì ambizione".
Le Sue parole. Cesare Pavese.
Tutto il male nasce da qui.
Meglio essere liberi da questi preconcetti e dagli intellettualismi. Si vive meglio. Soprattutto si vive. E c'è così tanta vitalità in un uomo che ha scelto di andarsene il 27 agosto di tanti anni fa, da far impallidire tutta la bolla presenzialista recente di questo mondo. Mi chiedo spesso cosa abbia di così misterioso la scrittura da essere profetica, ma è anima, quando non è fatta di gabbie conformi al tempo, quando è libera, quando chi scrive non ha moti educativi da imporre, ma affama chi legge. Sento stonare spesso certe contestazioni, certi dettami, certi: tu devi essere, tu devi fare, tu devi volere questo, tu devi indossare questo colore. Ma chi lo dice? Basta a questo senso distorto in chi cerca di innalzarsi oltre gli altri, è un buco nello spartito naturale delle cose che accadono. Mi piace chi si sporca le mani nella materia, nella terra, e poi lascia crescere i tralci dell'uva sulle sue dita, silenziosamente. Non c'è oro che luccica ma bellezza oscura, vera. Che cova e poi sfrondata e sfacciata canta. Tutti i peccati nascono da quella brutta parola, per me, che è ambizione. A dimostrazione che chi vuole una certezza in fondo, diciamolo sinceramente, come tra amici, cerca di non essere inferiore all'altro. La baratterei con cooperazione. Siamo un Noi. N come niente, O come ovunque, I come infinito. Non finiamo in noi stessi, ma abbiamo la tendenza di proseguire nell'altro. E le volte che ricordiamo di essere terribilmente umani, e neghiamo il tentativo di paragonarci a Dio, diventiamo puri, immensi, non abbiamo bisogno di altro. O forse di qualcosa sì, di Poesia. Così, talune volte, in funzione di questo dolore sottile e bellissimo, sentiamo frantumarsi sopra le nostre teste il "velo opaco", e la vita appare. Brilliamo. Respiriamo. E Cesare, (Pavese), da qualche parte, forse, sorride.

Photocredit: rete7.cloud

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