“In un giorno di primavera” di Carlotta Mini

La voce poetica di Carlotta arriva intensa e viva. Acerba, ovvio, ma precisa, micidiale nell'individuare quel che anima il profondo della nostra anima. Desiderio, nostalgia e speranza. Ovvero una sempre risorgente attesa, la forza più vera che abbiamo. Vivide e semplici le immagini, con alcune deviazioni visionarie che possono preludere a un vero talento.

Davide Rondoni

In un giorno di primavera

Il tempo scorre e ogni cosa ha il destino
Di scomparire per sempre da questo
Mondo; ogni singola cosa che sia animale,
pianta o la cornice che contiene la foto del
tuo primo giorno di vita.
Il timore di cambiare si sente come si
Avverte il fuoco sul braccio, come ogni
Singola goccia di acqua scivolare sulle
guance come ogni singola parola nella
testa.
Parliamo con il vento che soffia sulle foglie
degli alberi in un qualsiasi giorno di primavera.
La pioggia bagna i capelli e le ciglia lunghe
E folte lasciano goccioline affascinanti
In foto ma che non rendono del tutto.
L’ultimo freddo dell’ultima ora del giorno
Vengono combattuti dal sentimento forte
Che arde dentro, le emozioni trovano
Rifugio dentro l’unico pensiero che rimane
Tutto il giorno e a volte scatena lui la
Tempesta dove tutto crolla.
Sai però che ti mancherà arrivata l’estate.

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