CASSANDRA MEVIO GIBERT su ”Atti osceni in luogo privato” di Marco Missiroli

Un affondare nella crudezza intima della crescita di un uomo, dall’infanzia fino alla paternità: questo il vivido libro di Marco Missiroli. E’ la sessualità del protagonista, Libero Marsell, a esporsi in ogni sua particolarità, dall’osceno al sacro, dal sentimentale al meccanico. Una sessualità che non è raccontata solamente attraverso la carne, ma si dipana invece negli intrecci della letteratura e qualche volta del cinema. I riferimenti a libri sono senza posa, specchi della vita di Libero, sentieri che affronta per immergersi intensamente nel reale. La sua purezza, violata dal primo amore, intorbidita dalla perdita di questo e ritrovata con la donna scelta per moglie, è l’elemento cardine della vicenda.

“Atti osceni in luogo privato” si divide in quattro sezioni, ognuna dedicata a una differente fase della vita di Libero. Fra i vari fili intessuti da Missiroli emergono: il forte legame, disintegrato dal lutto, con il padre, il disprezzo per la madre fedifraga con il miglior amico del marito, l’affetto profondo per una bibliotecaria sensuale.

Tra pulsioni e fantasmes il protagonista si misura con le bellezze e gli ostacoli di un’esistenza percorsa da sensazioni forti, alla ricerca di se stesso e del proprio io nel rapporto con gli altri.

E’ inoltre emblematico per il procedere della storia che due città come Parigi e Milano facciano da sfondo compenetrante alle vicende del protagonista. Quasi in certi momenti si creassero punti d’intersezione comunicativa fra le due metropoli, capaci di ridefinire il significato peculiare delle situazioni.

Lo stile è basso, spesso volgare, anche se in certi punti aspira a raggiungere un livello subitaneo di lirismo. Appaiono a cadenza regolare sentenze che ritmano la formazione di Libero Marsell quasi definendo il valore delle esperienze da lui vissute. Un grande pregio del libro è la scorrevolezza a favore di una trama non molto originale.  Consiglio questo romanzo per una lettura disimpegnata e rilassata.

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