Poesie

Questo uno spazio, di comunione, umilt e conoscenza. In nessun modo uno specchio o una vetrina. Aspettiamo le poesie di chi vorr condividere con noi.

Giorgio Caproni
Preghiera

Anima mia, leggera
va a Livorno, ti prego.
E con la tua candela
timida, di nottetempo
fa un giro; e, se n’hai tempo,
perlustra e scruta, e scrivi
se per caso Anna Picchi
ancor viva tra i vivi.

Proprio quest’oggi torno,
deluso, da Livorno.
Ma tu, tanto più netta
di me, la camicetta
ricorderai, e il rubino
di sangue, sul serpentino
d’oro che lei portava
sul petto, dove s’appannava.

Anima mia, sii brava
e va in cerca di lei.
Tu sai cosa darei
se la incontrassi per strada.

Milo De Angelis
Non è più dato. Il pianto che si trasformava

Non è più dato. Il pianto che si trasformava
in un ridere impazzito, le notti passate
correndo in Via Crescenzago, inseguendo il neon
di un’edicola. Non è più dato. Non è  più nostro
il batticuore di aspettare mezzanotte, aspettarla
finchè mezzanotte entra nel suo vero tumulto,
nella frenesia di tutte le ore, di tutte le ore.
Non è  più dato. Uno solo il tempo, una sola
la morte, poche le ossessioni, poche
le notti damore, pochi i baci, poche le strade
che portano fuori di noi, poche le poesie.

Gianfranco Lauretano
Vedi, occorreva che nascessi perchè prima

Vedi, occorreva che nascessi perchè prima
c’era nel mondo un buco di parole
a chiederti così dolorosamente
da essere senza fiato nè voce
da non sapere che eri tu
che giochi e ridi di nascosto
tu così, tu figlia
eri tu che non c’eri
in quel vuoto che non ricordo
tanto era assurdo
che non mi figuro più
come se fossi qui da sempre, tu che ci
sei sempre stata.

Davide Rondoni

E sempre notte, sempre giorno
i cancelli del mondo, il tuo volto

si aprono, non aprono
sempre notte
sempre giorno,

la vita intera come uno
che ha intravisto
e sta per ricordarsi di qualcosa

cuore divorante della rosa

(da Apocalisse amore, Mondadori 2008)