La letteratura in pericolo?
E’ uscito oggi il nuovo numero della rivista. Abbiamo voluto dedicarlo in gran parte al libro di Tzvetan Todorov intitolato La letteratura in pericolo (Garzanti). Citiamo qui di seguito l’editoriale:
“Formalismo, nichilismo e solipsismo, questi sono i tre rischi, già totalmente attivi, che Tzvetan Todorov individua come i fattori di pericolo per la letteratura oggi. Formalismo; l’opera letteraria viene ormai rappresentata come un oggetto linguistico chiuso, autosufficiente, assoluto, per cui l’unico discorso che si può fare su di essa è la decostruzione della forma e l’individuazione della struttura esteriore. Nichilismo: gli uomini sono stupidi e cattivi, le distruzioni e le violenze svelano la verità della condizione umana e la vita è l’avvento di un disastro. Perciò non è più possibile pretendere che la letteratura non descriva il mondo: piuttosto che una negazione della rappresentazione, essa diventa una rappresentazione della negazione. Solipsismo: è un atteggiamento compiaciuto e narcisistico, che induce l’autore a descrivere minuziosamente le sue più piccole emozioni, le sue più insignificanti esperienze sessuali, le sue più futili reminiscenze (…) Nichilismo e solipsismo letterari sono senza dubbio interdipendenti. Entrambi si basano sull’idea che una rottura radicale separa l’io e il mondo, in altre parole che non esiste un mondo in comune. Non posso sostenere che la vita e l’universo sono assolutamente insopportabili se non me ne sono preliminarmente escluso.
Sono vent’anni che facciamo questa rivista, proprio perchè non è definitiva in noi e nei poeti che amiamo questa rottura tra io e mondo, denunciata da Todorov nel suo volume “La letteratura in pericolo” (Garzanti 2008), di fronte al quale vogliamo stare con l’attuale numero di clanDestino.
Gianfranco Lauretano