Sep 2 2008

Vent’anni di clanDestino

Editoriale

clanDestino più che un’azione letteraria un fatto antropologico. Non suoni altisonante o fuori luogo. E’ così. Per questo la rivista è durata oltre ogni previsione. Anche perchè questa non è, a differenza d’altre, una rivista neutra, gentile. Abbiamo radicato il nostro gesto letterario provinciale e tenace in una consapevolezza, non in una corrente. Gli uomini da sempre fanno cinque o sei cose: fanno l’amore, la guerra, si rivolgono a Dio, provano a darsi leggi. E fanno poesia, componendo le parole in modo diverso dall’abitudine per poter relazionarsi con il segreto della vita, per metterlo a fuoco. Accadrà sempre. clanDestino è  una scheggia di questo movimento. Abbiamo difeso la poesia da ogni possibile e ricorrente riduzione a giochetto colto o a passatempo sentimentale. La poesia è l’antiretorica. Fare retorica sulla poesia è insopportabile. O meglio la poesia include forme di retorica del profondo, dell’abissale e del frammentario. E così serve anche a rivitalizzare la lingua.
E’ stato e sarà un lavoro appassionante, duro, senza premio se non quello della condivisione, che in arte è la cosa più rara e per più nutriente. Col tempo lo spirito con cui si fa clanDestino si è ringiovanito. Moriremo felici come bambini.

Davide Rondoni