clanDestino II, 2010 – “L’Europa che ha inventato il finito” (Milo De Angelis)

Proviamo a riflettere sull’Europa. Di cosa si tratta? Cosa contraddistin­gue e unisce gli Europei? Essi esistono, poi? La questione è emersa a intermittenza nel corso della storia. In talune epoche non si è neppure posta, o perché non ci si poneva il problema o perché era considerato risolto, mentre oggi la domanda vien fatta con insistenza, quando sem­bra che dovrebbe essere il contrario, dato l’avanzato progresso di unità politica ed economica di decine di paesi del Vecchio Continente. Eppure ricordiamo che pochi decenni fa gli Europei si sono scannati in guerre mondiali: essi fino a metà del ventesimo secolo semplicemente non esi­stevano e al loro posto abitavano le stesse terre Italiani, Tedeschi, Inglesi, Spagnoli… In certi periodi storici l’Europa ha già conosciuto l’unità, come quando i Romani ne assoggettarono e civilizzarono la mag­gior parte. Ma popoli diversi possono essere unificati da motivi differen­ti: un comune ideale religioso, o un nemico o un sistema tirannico. Il Cristianesimo ha unificato l’Europa per millenni, nonostante le divisio­ni politiche che separavano nazioni accomunate dalla stessa fede. Per fino le Crociate hanno visto muovere Europei di diversa provenienza contro un comune nemico. Oggi l’Europa forma un organismo politico unito. Su cosa lo unisca ognuno può dire la sua e lo facciamo anche noi in que­sto numero. Riflettiamo, qui, sul ruolo che la poesia, l’arte e la cultura hanno nel “mettere insieme” le persone, soprattutto in prossimità di certi snodi storici. Uno di questi lo abbiamo individuato nel delicato periodo tra Otto e Novecento, continuato poi nei primi decenni del Novecento,quando sorgono movimenti artistici determinanti della nostra storia e vengono pubblicate le opere di poesia più importanti. Parliamo delle esperienze del postsimbolismo ma anche di un grande “naturalizzato”come Ezra Pound, tuttora attive; evochiamo l’idea molto precisa che aveva Maria Zambrano sulla natura dell’identità europea; presentiamo la visione assolutamente originale e controcorrente di G. K. Chesterton di un’Inghilterra “romana” e medievale.

Gianfranco Lauretano

Biblioteca di clanDestino – allegato al n°2, 2010

Poesia, Visioni – Dialoghi con Massimo Morasso, di Roberto Mussapi

Il dialogo, pubblicato nella collana Biblioteca di clanDestino, è frutto di incontri fra Roberto Mussapi e Massimo Morasso avvenuti nel periodo 2007-2009.


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